All'ERSU di Sassari firmato il Protocollo nazionale tra CNUPP e ANDISU per rafforzare il diritto allo studio universitario delle persone detenute.

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È stato sottoscritto venerdì 29 maggio 2026, nella sede dell'ERSU, il Protocollo d'intesa tra CNUPP (Conferenza Nazionale dei Poli Universitari Penitenziari) e ANDISU (Associazione Nazionale degli Organismi per il Diritto allo Studio Universitario).

Data:

03 giugno 2026

L'accordo mira a consolidare e rafforzare la collaborazione tra università e organismi per il diritto allo studio, promuovendo percorsi formativi, inclusione sociale e opportunità di reinserimento per le persone private della libertà personale, fornendo un supporto sempre più concreto agli studenti detenuti.

La firma dell'accordo è avvenuta nell'ambito dell'Assemblea nazionale della CNUPP, ospitata a Sassari dal 28 al 30 maggio 2026 ed ha visto quali firmatari il Presidente della CNUPP, Giancarlo Monina e il Presidente di ANDISU, Emilio Di Marzio.

L’intesa, fortemente sostenuta dal Presidente dell'ERSU di Sassari e delegato nazionale ANDISU per l'Inclusione e le Politiche Sociali, Daniele Maoddi  e dal delegato del Rettore dell'Università di Sassari per il Polo Universitario Penitenziario (PUP), Professor Emmanuele Farris, mira a rafforzare il diritto allo studio universitario delle persone private della libertà personale attraverso il potenziamento dei servizi all'interno degli istituti penitenziari.

Tra gli obiettivi del protocollo figurano il sostegno economico e materiale agli studenti detenuti, le agevolazioni per l'accesso agli studi universitari, la fornitura di libri di testo e materiali didattici, la disponibilità di strumenti tecnologici a supporto delle attività formative e il rafforzamento della collaborazione tra gli atenei italiani e gli organismi per il diritto allo studio.

«La sottoscrizione del protocollo tra ANDISU e CNUPP rappresenta un passaggio di grande rilievo per l'intero sistema nazionale del diritto allo studio universitario», ha dichiarato Daniele Maoddi. «Siamo orgogliosi che il nostro Ente abbia contribuito a questo risultato attraverso il percorso costruito negli anni con il Polo Universitario Penitenziario dell'Università di Sassari. Abbiamo sviluppato strumenti concreti come l'orientamento dedicato negli istituti penitenziari, il tutorato personalizzato, il supporto per l'accesso controllato alle risorse digitali, il sostegno economico per materiali didattici e attività culturali e più recentemente, l'accoglienza negli alloggi ERSU di due studenti in esecuzione penale esterna, con accesso anche ai servizi di ristorazione. Un modello fondato sulla collaborazione stabile tra ERSU, Università e Amministrazione Penitenziaria che oggi diventa una cornice di riferimento nazionale. Mettiamo questa esperienza a disposizione della rete dei Poli Universitari Penitenziari e degli Organismi per il diritto allo studio affinché l'intesa possa tradursi in opportunità reali di formazione, inclusione e successo accademico».

Grande soddisfazione è stata espressa anche dal professor Emmanuele Farris, delegato del Rettore dell'Università di Sassari per il PUP. «L'Assemblea nazionale ospitata a Sassari, articolata tra Università, ERSU e istituti penitenziari, rappresenta la sintesi di oltre dieci anni di collaborazione tra il Polo Universitario Penitenziario e l'ERSU di Sassari. Attraverso il protocollo ANDISU-CNUPP questa esperienza viene proposta come buona pratica a livello nazionale. In questi anni abbiamo privilegiato una politica fondata sui servizi e sulla qualità dei percorsi formativi, mettendo al centro le persone e i loro bisogni. Il riconoscimento nazionale di iniziative come gli alloggi dedicati agli studenti in esecuzione penale esterna, l'accesso alla mensa e gli altri strumenti sviluppati localmente rappresenta per noi una grande gratificazione e uno stimolo a migliorare ulteriormente».

Per il Presidente di ANDISU, Emilio Di Marzio, l'accordo costituisce «una delle espressioni più alte del diritto allo studio», poiché restituisce centralità a chi, pur vivendo una condizione di privazione della libertà personale, sceglie di affidarsi alla cultura e alla formazione per costruire nuove opportunità di vita.

Il Presidente della CNUPP, Giancarlo Monina, ha invece sottolineato il valore trasformativo dell'università all'interno del sistema penitenziario: «Lo studio in carcere significa riscatto, ricostruzione della dignità personale e possibilità concreta di immaginare un futuro diverso».

Alla firma del protocollo erano presenti anche il Provveditore regionale dell'Amministrazione Penitenziaria, Domenico Arena, la Direttrice dell'Ufficio Distrettuale di Esecuzione Penale Esterna di Sassari, Carmen Magistro, la Presidente della Commissione "Lavoro, Cultura e Formazione Professionale" del Consiglio Regionale della Sardegna, Camilla Soru e la Garante regionale delle persone private della libertà personale, Irene Testa.

Nel corso dell'Assemblea nazionale della CNUPP sono stati inoltre presentati dati significativi sul sistema universitario penitenziario italiano. Attualmente sono quasi 2.000 le persone detenute iscritte ai corsi di laurea negli atenei italiani. Particolare attenzione è stata dedicata alla crescita della presenza femminile tra gli studenti universitari detenuti. I dati confermano inoltre l'efficacia della formazione universitaria come strumento di reinserimento sociale: per coloro che intraprendono un percorso accademico si registra infatti una riduzione fino al 70% del tasso di recidiva.

Firma intesa CNUPP-ANDISU
Firma intesa CNUPP-ANDISU

Ultimo aggiornamento: 03/06/2026, 12:41