L'Ersu di Sassari esprime il proprio apprezzamento per il percorso che ha portato le ex Casermette di Olbia, grazia al bando housing del Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica, a diventare un nuovo spazio dedicato all'abitare, alla cultura e alla vita universitaria. Dieci appartamenti e 18 posti letto complessivi riconsegnano alla città un'area per anni abbandonata, oggi restituita a una funzione pubblica grazie all'impegno di Iolao Srls e al confronto costante con gli enti competenti.
La nuova struttura è stata inaugurata mercoledi 14 ottobre nel corso di un incontro a cui hanno partecipato, per l’Ente, il Presidente Daniele Maoddi, il Direttore Generale Antonio Zara, il consigliere di amministrazione Gianluigi Testoni. Presenti, inoltre, le responsabili della Iolao Srls, Cristina Desole e Lidia Sanna, insieme a Pietro Arrica, responsabile Servizi Territoriali Sassari dell'Agenzia del Demanio, e a Stefano Spada, segretario particolare del vicepresidente della Regione Giuseppe Meloni, in rappresentanza istituzionale.
«Facciamo i complimenti alle promotrici, perché fin dal primo momento abbiamo capito quanto credessero nel loro sogno e abbiamo intuito la potenzialità del luogo come residenza universitaria. — ha dichiarato il presidente dell'Ersu Daniele Maoddi — Come Ersu abbiamo stipulato una convenzione per sei posti sui diciotto disponibili. Eroghiamo servizi per gli studenti dell'Università di Sassari, che a Olbia propone corsi importanti: abbracciamo così la visione dei promotori di questo bell'esempio di rigenerazione urbana perché le ex Casermette sono e saranno un microcosmo identitario, un hub culturale nel cuore della città. Il sistema universitario sardo, garantito da due atenei antichi e prestigiosi, quello di Sassari e quello di Cagliari, cresce anche insieme alle loro sedi decentrate».
Le prime due studentesse e studenti ad arrivare, di nazionalità etiope e indiana e iscritti al corso di Economia aziendale, prenderanno possesso da domani di due dei sei posti letto messi a disposizione attraverso la convenzione con l'Ersu di Sassari.
La riqualificazione ha saputo coniugare tutela storica e rigenerazione urbana: gli spazi e le finestre del complesso non sono stati modificati, mentre la rimodulazione degli ambienti ha permesso di concludere gli interventi nel rispetto delle prescrizioni. Negli ultimi mesi l'area ha progressivamente ritrovato una dimensione pubblica, da Monumenti Aperti alle mostre, dal cinema agli appuntamenti culturali fino alla Giornata dell'arte con i ragazzi del Liceo artistico. Tra le novità più recenti, l'apertura di un caffè letterario pensato come spazio di incontro e supporto per gli studenti, ma anche come luogo in cui la cittadinanza può ritrovarsi.
La sfida, ora, è dare continuità a quanto costruito: sostenere il completamento del percorso di riqualificazione e consolidare la vocazione culturale del complesso, perché le ex Casermette diventino un luogo condiviso tra studenti e cittadini.